MANIFESTI ARTE


MANIFESTO DELL'AEROPITTURA
documenti e mostre recenti

Il manifesto fa seguito al romanzo profetico di Marinetti  "L'aeroplano del Papa" e all'attenzione di alcuni futuristi per gli aerei. La dichiarazione fu sottoscritta, anni dopo, da: Balla, Benedetta, Depero, Dottori, Fillia, Marinetti, Prampolini, Somenzi , Tato. La prima mostra di Aeropittura a cura dei futuristi si tenne nel febbraio 1931 a Roma (piazza di Spagna) in omaggio ai Trasvolatori . La Crociera aerea transatlantica Italia-Brasile (comandata da Italo Balbo) c'era stata infatti fra il 17 dicembre 1930 e il 15 gennaio 1931.


Nel romanzo, in versi, la storia attiene alcuni immaginari viaggi-in monoplano-sulla cima dell'Etna,
poi a Roma dove viene rapito il papa, infine a Monfalcone dove dei garibaldini sono in azione.


come evidenziato anche dalla copertina del volume di sopra
la trasvolata Italia-Brasile fu un evento importante che colpì sicuramente i futuristi
Non va pure escluso che qualcuno di essi abbia visto gli idrovolanti nella base di Orbetello

Altri documenti ed operazioni artistiche furono successivamente realizzati da Azari, Dottori, Tato, Marasco, Prampolini, Fillia, Oriani ecc.

Il citato manifesto si esprimeva come segue:

NOI FUTURISTI DICHIARIAMO CHE:

1. Le prospettive mutevoli del volo costituiscono una realtà assolutamente nuova e che nulla ha di comune con la realtà tradizionalmente costituita dalle prospettive terrestri;

2. Gli elementi di questa nuova realtà non hanno nessun punto fermo e sono costruiti dalla stessa mobilità perenne;

3. Il pittore non può osservare e dipingere che partecipando allo loro stessa velocità ;

4. Dipingere dall'alto questa nuova realtà impone un disprezzo profondo per il dettaglio e una necessità di sintetizzare e trasfigurare tutto;

tutte le parti del paesaggio appaiono al pittore in volo:

a) schiacciate

b) artificiali

c) provvisorie

d) appena cadute dal cielo

6. Tutte le parti del paesaggio accentuano agli occhi del pittore in volo i loro caratteri di:

folto

sparso

elegante

grandioso

7. Ogni aeropittura contiene simultaneamente il doppio movimento dell'aeroplano e della mano del pittore che muove matita, pennello o diffusore;

8. Il quadro o complesso plastico di aeropittura deve essere policentrico;

9. Si giungerà presto a una nuova spiritualità plastica extraterrestre.

Nelle velocità terrestri (cavallo, automobile, treno) le piante, le case ecc., avventando contro di noi, girando rapidisime le vicine, meno rapide le lontane, formano una ruota dinamica nella cornice dell'orizzonte di montagne mare colline laghi, che si spostano anch'essa, ma così lentamente da sembrare ferma. Oltre questa cornice immobile esiste per l'occhio nostro anche la continuità orizzontale del piano su cui si corre.

Nelle velocità aeree invece mancano questa continuità e quella cornice panoramica. L'aeroplano, che plana si tuffa s'impenna ecc., crea un'ideale osservatorio ipersensibile appeso dovunque nell'infinito, dinamizzato inoltre dalla coscienza stessa del moto che muta il valore e il ritmo dei minuti e dei secondi di visione-sensazione. Il tempo e lo spazio vengono polverizzati dalla fulminea constatazione che la terra corre velocissima sotto l'aeroplano immobile.

omissis....

DI SEGUITO ALCUNE LOCANDINE DI MOSTRE

 





Gerardo Dottori : le sue visioni del paesaggio umbro, visto dall’alto, sono stati
tra i primi e più stimolanti esempi di aeropittura
Lo stesso Dottori propose poi un manifesto umbro dell'aeropittura (1941).
Secondo alcuni il pittore perugino realizzò una versione "mistica" del futurismo.



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