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L'IDEA DEL PITTORE, DELLO SCULTORE E DELL'ARCHITETTO

(alcuni frammenti del discorso di Gio. Pietro Bellori , detto nell' Accademia romana di San Luca la terza Domenica di Maggio MDCLXIV, essendo Principe dell' Accademia il Signor Carlo Maratti )

omissis

Quel sommo ed eterno intelletto autore della natura nel fabbricare l'opere sue maravigliose altamente in se stesso riguardando, costituì le prime forme chiamate idee; in modo che ciascuna specie espressa fu da quella prima idea, formandosene il mirabile contesto delle cose create...

omissis

Il perché li nobili pittori e scultori quel primo fabbro imitando, si formano anch'essi nella mente un esempio di bellezza superiore, ed in esso riguardando, emendano la natura senza colpa di colore e di lineamento. Questa idea, .... dea della pittura e della scoltura, aperte le sacre cortine de gl'alti ingegni .... si svela a noi e discende sopra i marmi e sopra le tele; originata dalla natura supera l'origine e fassi originale dell'arte, misurata dal compasso dell'intelletto, diviene misura della mano, ed animata dall'immaginativa dà vita all'immagine...

omissis

Idea del pittore e dello scultore è quel perfetto ed eccellente esempio della mente, alla cui immaginata forma imitando, si rassomigliano le cose che cadono sotto la vista. Così l'idea costituisce il perfetto della bellezza naturale, ed unisce il vero al verisimile delle cose sottoposte all'occhio, sempre aspirando all'ottimo ed al maraviglioso, onde non solo emula, ma superiore fassi alla natura, palesandoci l'opere sue eleganti e compite, quali essa non è solita dimostrarci perfette in ogni parte.

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Anzi la natura .... è tanto inferiore all'arte, che gli artefici similitudinarii e del tutto imitatori de' corpi, senza elezzione e scelta dell'idea, ne furono ripresi: Demetrio ricevé nota di esser troppo naturale, Dionisio fu biasimato per aver dipinto gli uomini simili a noi, comunemente chiamato anthropógraphos , cioè pittore di uomini.....

omissis

... ma gli spiriti elevati sublimando il pensiero all'idea del bello, da questa vengono rapiti e la contemplano come cosa divina....

omissis

Là dove il popolo riferisce il tutto al senso dell'occhio, loda le cose dipinte dal naturale, perché è solito vederne di sì fatte, apprezza li belli colori, e non le belle forme che non intende; s'infastidisce dell'e leganza, approva la novità; sprezza la ragione, segue l'opinione e si allontana dalla verità dell'arte, sopra la quale come in propria base è dedicato dell'idea il nobilissimo simolacro.

omissis

Quanto l'architettura, diciamo che l'architetto deve concepire una nobile idea, e stabilirsi una mente che gli serva di legge e di ragione, consistendo le sue invenzioni nell'ordine, nella disposizione e nella misura ed euritmia del tutto e delle parti. Ma rispetto la decorazione ed ornamenti de gli ordini sia certo trovarsi l'idea stabilita, e confermata su gli essempi de gli antichi, che con successo di longo studio, diedero modo a quest'arte;

..quando li Greci le costituirono termini e proporzioni le migliori, le quali confermate da i più dotti secoli e dal consenso e successione de' sapienti divennero leggi di una meravigliosa idea e bellezza ultima, che essendo una sola in ciascuna specie, non si può alterare senza distruggerla. Onde pur troppo la deformano quelli che con la novità la trasmutano, mentre alla bellezza sta vicina la bruttezza, come li vizii toccano le virtù....

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più diffusamente sul sito della Normale di Pisa:  Bellori: l'idea del pittore, dello scultore, dell'architetto

       

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