MANIFESTO UMBRO AEROPITTURA (1941)

 

Da appassionato umbro che adora la sua terra e conoscitore di tutta l'arte umbra .....................(omissis).......ho voluto creare un'aeropittura umbra futurista mediante:

1) una stilizzazione della natura e della vita dinamica di oggi;

2) una spazializzazione della natura e della dinamica vita umana portandovi molto cielo, sviluppando moltiplicando gli spazi allo scopo di abolire qualsiasi frammentarismo e intimismo episodico fino ad un'arte ... futurista umbra;

3) una spiritualizzazione della natura e della dinamica vita di oggi intesa come magia per dare pensiero puro ed anima pura alle cose più terrestri. Non esistono formule per ottenere ciò: forse si tratta di un segreto che la mia terra svela a chi la sappia sentire.
Nelle mie peregrinazioni nella terra umbra mi accade di notare forme eleganti e vigorose.........(omissis).......Ma hanno anche un fascino indefinibile - ma che esiste - ed è l'anima.
....... se spiritualizzo un lago umbro non ricorro assolutamente a niente di storico o di mistico ma lo carico di una mia spiritualità.

4) una concretizzazione plastica intesa a nutrire la spiritualizzazione perchè questa non sia sdilinquimento cromatico ma venga rinvigorita fondendola con lo spirito guerriero e rivoluzionario dell'Italia di oggi;

5) una divinizzazione della natura e della dinamica vita di oggi dettata dal bisogno spasmodico di abbellirle, di immortalarle perchè raggiungano il mito...................... (omissis).........

6) una espressione plastica della velocità entusiasmante al punto di diventare eroismo e preghiera......

Per primo fra i futuristi ho dato un cielo popolato e geometrizzato di aeroplani ed ho così "misticizzato" la macchina aerea.
Mediante gli stati d'animo delle velocità aeroplaniche ho potuto creare il paesaggio terrestre isolandolo fuori tempo-spazio nutrendolo di cielo per modo che diventasse paradiso; facendo così il rovescio della grande pittura umbra del Rinascimento la quale religiosamente trascinava giù molto cielo sulla terra.

L'Umbria predilige il cerchio, la curva dolce, le ascese che suggeriscono la spirale. Cosicchè è nato spontaneo in me un paesaggio umbro circondante in cui costringo lo spettatore a porsi idealmente con me nel centro dell'aeropittura per dominarla e viverla nella rotondità totalitaria.

....omissis.............  La mia aeropittura umbra futurista non trascura il volume pure esasperando una spiritualizzazione spontanea e voluta di pittura religiosa futurista degna di entrare in chiesa.

manifesto di Gerardo Dottori

Dottori (Perugia 1884, Perugia 1977) aderì al futurismo dopo una fase divisionista.

 

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