ROBERT DELAUNAY: LA LUCE

L'impressionismo e' la nascita della luce in pittura. La luce deriva dalla sensibilita'. Senza sensibilita' visiva non c'e' luce, ne' movimento. La luce in natura crea il movimento dei colori. Il movimento e' dato dai rapporti di misure diseguali, dai contrasti di colore che costituiscono la realta'. Questa realta' ha una profondita' (noi vediamo fino alle stelle) e diviene quindi simultaneita' ritmica.

La simultaneità nella luce è l'armonia, il ritmo dei colori che crea la visione dell'uomo.

La visione umana è assolutamente reale, perche' deriva dalla diretta contemplazione dell'universo. L'occhio e' il senso più elevato, quello che comunica piu' direttamente col cervello e la coscienza. Il movimento vitale del mondo e' la simultaneita'.

La nostra comprensione dipende dalla percezione. Cerchiamo di vedere. La percezione uditiva non basta a conoscere l'universo, perche' non ha profondita'.

Omissis

Per giungere al sublime l'arte deve avvicinarsi alla nostra visione armonica: la chiarezza. La chiarezza e' il colore, la proporzione. Le proporzioni sono formate dall'azione di varie misure simultanee, cioe' dall'azione di varie misure simultanee, cioe' dall'armonia rappresentativa, dal movimento sincromo (simultaneita') della luce, che e' l'unica realta'. L'azione sincroma e' allora il soggetto, cioe' l'armonia rappresentativa.

Omissis

Gli occhi sono le finestre dell'anima e vedono la luce. L'arte puo' divenire armonia vivente della natura, elemento fondamentale per giudicare la realta'. Rappresentazione.

Omissis

E quando la luce si esprime pienamente, tutto si colora. La pittura propriamente e' un linguaggio luminoso…

 

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