MANIFESTO ARTE FUTURISTA DELLA PUBBLICITA'

 

La pubblicità fin dagli inizi del '900 è uno dei campi di azione di molti artisti. Manifesti, locandine, cartoline, calendarietti di quei tempi sono oggi spesso ricercati perchè sono la testimonianza di artisti più o meno famosi (sia in Italia che all'estero). Nell'ambito dell'arte applicata già intorno al 1928 era stato espresso in Germania il concetto di "Nuova oggettività" (l'arte pubblicitaria è realmente sociale e collettiva, realmente arte di massa......essa crea le consuetudini visive della collettività......).

Sia il Bauhaus che diversi artisti ( Moholy-Nagy, Leger , Cassandre ecc.) furono attratti da queste nuove possibilità espressive.

Uno degli artisti italiani che ebbe particolare interesse per l'arte nella pubblicità fu sicuramente Fortunato Depero.

L'artista nel 1931 con il famoso numero unico stampato in collaborazione con la ditta Campari, lanciò il Manifesto dell'arte futurista della pubblicità. 

Depero scriveva:

" ANSALDO- FIAT - MARCHETTI - CAPRONI - ITALA - LANCIA - ISOTTA -FRASCHINI.... ETC  non sono cantieri di miracoli che creano e gettano furie meccaniche - sirene meccaniche - aquile meccaniche, fornite di precisi registri perfetti, di ali e polmoni pulsanti, capaci di ogni sorta di voli, a picco - a spirale - obliqui - conquistando distanze ed altitudini inverosimili - creando la nuova super-delizia: l'estasi della velocità e dello spazio .......

Esaltando con il genio i nostri prodotti, le nostre imprese, cioè i fattori primi della nostra vita, non facciamo che dell'arte purissima e verissima, moderna ecc...

Un solo industriale è più utile all'arte moderna ed alla nazione che 100 critici, che 1000 inutili passatisti...... "

 

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