schede d'arte

 

LORENZO DI PIETRO, IL VECCHIETTA

 


opera lignea del Vecchietta, duomo di Narni (foto alpy 08)

 

Di questa artista, nato a Castiglion d'Orcia intorno al 1412, scriveva il Vasari: "fu sanese e scultore similmente molto lodato, Lorenzo di Piero Vecchietti, il qual essendo prima stato orefice molto stimato, si diede finalmente alla scultura et a gettar di bronzo, nelle quali arti mise tanto studio che divenuto eccellente gli fu dato a fare, di bronzo, il tabernacolo dell'altare maggiore del Duomo di Siena sua patria, con quegli ornamenti di marmo che ancor vi si veggiono...." .


Ciborio del Vecchietta nel duomo di Siena

Il Vecchietta oltre che nel Duomo lavorò - però come pittore - anche a diversi affreschi sia nell'attiguo Battistero (nelle volte : "articoli del Credo "), sia presso una famosa istituzione senese quale l'Ospedale di Santa Maria della Scala. In quest'ultimo ambiente sono suoi alcuni affreschi nella Cappella del Sacro Chiodo ma anche un riquadro del Pellegrinaio (quello dedicato alla madre del fondatore dell'istituzione ospedaliera). 

Diverse sue sculture, talora in bronzo altre volte in legno, sono ubicate in molti luoghi: sempre a Siena nella Loggia delle Mercanzie, nel citato Ospedale (Cristo Risuscitato del 1476) ma anche a Firenze (San Bernardino, Bargello), a Narni (Sant'Antonio Abate del 1475, nel Duomo), a New York (Resurrezione, 1472, ora nella collezione Frick), nella chiesa di San Giorgio a Montemerano (bel bassorilievo dell' Assunzione e poi anche un San Pietro)

Sul fronte dei dipinti abbastanza note sono pure le sue tavole dell'Assunzione (1461) nel Duomo di Pienza e della Madonna e Santi (1457) conservata agli Uffizi. Può darsi che siano di sua mano anche l'affresco "veduta di Vezsprem " (studiolo) ed altri dipinti murali del Palazzo del Cardinale a Castiglion d'Olona in Lombardia dove Lorenzo di Pietro, da giovane, lavorò con Masolino da Panicale.

Suoi allievi furono Neroccio di Bartolomeo Landi e Francesco di Giorgio Martini. Il Vecchietta morì a Siena nel 1482.

A proposito della sua attività artistica possono essere riferite alcune annotazioni dello storico Andrč Chastel. Relativamente alle sue sculture in bronzo il critico rileva che le stesse "si liberano a fatica della inflessione gotica ". Circa i suoi dipinti, dopo aver premesso che riconosce la vivacità ed altre qualità dell'artista, Chastel osserva invece  :"...Donatelliano in scultura, ma memore di aver lavorato a Castiglion d'Olona accanto a Masolino, sforzandosi di essere iper moderno nel disegno, il Vecchietta introduce una nota inventiva e torbida negli affreschi dell'antica sacrestia dell'Ospedale di Siena e aggiunge alla pittura senese un accento energico ma di corto respiro... dalla fattura scultorea..."

 


Assunzione nel duomo di Pienza, foto wiki