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Scheda: Giovanni Antonio Amadeo

Lo scultore ed architetto Filarete, ideatore della fantasiosa città di "Sforzinda " , redattore (negli anni 1461-1464) del famoso trattato di architettura ed infine contestatore dell'arte gotica, diede impulso  alla c.d. "architettura romantica del Rinascimento" che in Lombardia ebbe numerosi seguaci.

Uno di questi fu il lombardo Giovanni Antonio Amadeo (1447-1522) che, dopo aver lavorato al piccolo chiostro della Certosa di Pavia, si impegnò a Bergamo nell'incredibile opera della Cappella Colleoni e poi nuovamente a Pavia nella facciata della certosa.  


la certosa di Pavia - © Albo -  

Relativamente alla facciata dell'opera bergamasca, lo storico Andrè Chastel rileva " ...è il trionfo del frazionarsi degli elementi, dell'intreccio ornamentale, con inserzione di medaglioni antichi nei vuoti, e di candelabre sui pilastri e così via. Siamo di fronte a un'architettura a forti membrature, rivestita in ogni parte di rilievi e minuscole decorazioni che appaiono la tendenza più attuale dell'arte..".


Bergamo, Cappella Colleoni, foto ap 06

 


Cappella Colleoni (Bg) particolare, foto Alpy 06

Più tardi l'Amadeo tornò a Pavia per completare, in collaborazione con Benedetto Briosco, la facciata della Certosa. Ma anche qui la ricchezza dei decori fu simile a quella di Bergamo. Sempre il Chastel annota al riguardo "...il basamento sembra uno scrigno di medaglie gigantesche e persino i montanti delle finestre sono scolpiti a forme di candelabre...".

Dopo queste opere e le sculture di Cremona (*) l'artista, probabilmente per influsso del Bramante (collaborò con lui- in subordine- alla chiesa milanese di Santa Maria presso S.Satirò ed alla cattedrale di Pavia) si espresse in maniera più sobria. L'Amadeo lavorò spesso per incarico degli Sforza.

(*) opere dell'artista che si possono vedere nel duomo di Cremona: in direzione della c.d. "piazzetta senatoria", gli altorilievi dedicati alla "Carità di Sant'Imerio " e le formelle (già nella chiesa di S.Lorenzo) dedicate a "Storie dei santi martiri persiani ". In altra parte della stessa cattedrale sono infine visibili quattro pannelli marmorei del 1484 destinati all'Arca di Sant'Arealdo.

Amadeo nel santuario di Saronno

Rinascimento: la città ideale

la città ideale del Filarete: Sforzinda

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