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(ottocento in Austria)

 

SCHEDA: STILE MAKART

Il 28 aprile 1879 a Vienna si svolse uno strano corteo. Secondo la stampa dell'epoca passarono per le vie della capitale asburgica circa 10.000 persone in buona parte abbigliate con costumi storici. C'erano anche diversi carri, i fornai erano rappresentati da un'enorme ciambella, i pasticcieri da una grande torta, il carro trionfale riprendeva un quadro di Durer per omaggiare la bellezza delle donne viennesi ecc. Sfilava con gli altri perfino il barone Albert Rothschild che aveva contribuito a finanziare la sfilata. Aveva invece collaborato all'organizzazione artistica della manifestazione anche un giovanissimo ancora sconosciuto (era nato nel 1862 )  : Gustav Klimt che all'epoca era studente alla  Scuola di Arti Applicate annessa al Museo dell’Arte e dell’Industria di Vienna.

Il corteo era preceduto da un personaggio vestito di broccato nero che recava  in testa un cappello piumato - ripreso da un celebre quadro di Rubens-; andava goffamente a cavallo e talora suscitava qualche ilarità (oltre che con il cavallo era  in difficoltà anche per la spada che portava).

Il personaggio alla testa della sfilata si chiamava Hans Makart (1840-1884) ed il corteo era stato organizzato dal Borgomastro di Vienna per festeggiare le nozze d'argento dell'imperatore Francesco Giuseppe con l'amata Elisabetta (la notissima Sissi). Makart era stato scelto come direttore artistico della festa perchè all'epoca era a Vienna l'artista più alla moda fra gli esponenti del movimento eclettico sviluppatosi dopo la sistemazione della Ringstrasse. In questa zona di Vienna - tra il 1858 e il 1888-  furono edificati i teatri, i musei, i nuovi palazzi del potere e le case della ricca borghesia. Vi convivevano stili diversi: neogotico, neorinascimentale e neo barocco.

Makart era nato a Salisburgo  ed inizialmente, come pittore, era stato stroncato dai suoi stessi maestri. Alla fine dopo un apprendistato a Monaco, molti viaggi e qualche fortunata committenza aveva intuito i gusti della borghesia e della nobiltà. Successivamente riutilizzando una vecchia fonderia aveva aperto a Vienna un atelier frequentatissimo dove talora venivano vendute anche opere seriali e dove spesso venivano organizzate affollate feste.


francobollo austriaco per Makart

L'artista usava il colore con pennellate rapide ed abili ed aveva una grossa capacità di mescolare stili ma anche cose del passato e del presente. Infatti usava un pò tutti i riferimenti artistici per risultati ad effetto.

Makart era pittore, decoratore, ma anche progettista di interni (oggi si direbbe "interior designer"). Disegnava infatti anche mobili e costumi. Era molto interessato alla c.d. “ARTE TOTALE” ( la sua ricerca artistica, come accennavamo, era volta alla fusione delle espressioni artistiche- come poi lo sarà anche Klimt -). I suoi interessi prevalenti erano per la pittura di tipo storico, allegorico, mitologico ma ebbe anche rapporti con la c.d. corrente orientalista. Aveva pure una certa capacità nel ricreare gli ambienti attraverso l’inserimento di dettagli.

Alcuni suoi grossi quadri ebbero discreti successi (Il trionfo di Arianna, L'ingresso di Carlo V ad Anversa ecc.) e presto in tutta Vienna si impose, anche nella quotidianità di molti oggetti, quello che fu chiamato lo stile Makart. Una delle poche persone insensibili a questo stile fu giusto l'imperatrice Sissi che dimostrò visibile distacco alla presentazione del quadro "Venezia rende omaggio a Caterina Cornaro"  (l'imperatrice si interessò molto ai cani dell'artista invece che alla sua pittura).

Con il successo che si impose per circa 20 anni, arrivarono comunque anche le committenze pubbliche e Makart, come tanti artisti incaricati di grandi lavori, ebbe ovviamente collaboratori e seguaci. Non gli mancarono contatti con altri artisti (esempio A. Mucha) che diventarono famosi anni dopo. L'artista ebbe un incarico  all'Accademia di Vienna ed una sua opera (I cinque sensi) fu pure esposta  a Chicago in occasione di una grossa manifestazione.

Fra i propri seguaci annoverò fra gli altri i fratelli Klimt (Ernst e Gustav) che lavorarono, secondo il c.d. stile Makart, a diverse opere: nel castello reale di Pelesch in Transilvania, nella camera da letto dell'imperatrice a Hermesvilla, a diversi teatri nell'impero (Bucarest, Fiume ecc.). Nella capitale austriaca oltre alle decorazioni al Burgtheater, uno dei più noti affreschi del periodo è quello (completato nel 1890 ma iniziato con Makart ) nel Kunsthistoriches Museum:" allegoria dell'arte greca e dell'arte egizia ". A tale museo viennese, oltre ai fratelli Klimt, lavorò anche Franz von Matsch.

La villa di Hermes, costruita fra il 1882 ed il 1886 - in stile neorinascimentale - per le esigenze dell'insofferente imperatrice, non fu praticamente mai abitata da Sissi e la camera da notte, affrescata da Makart e collaboratori, probabilmente non fu mai utilizzata. L'affresco, prendendo spunto da Shakespeare" era dedicato al "sogno di una notte di mezza estate ". Attualmente la villa è sede di un museo e di mostre temporanee.

Makart morì nel 1884 ma il suo stile avrà seguito ancora per qualche anno. La Secessione viennese (con Klimt in testa) terrà la prima mostra nel 1897.

Prima della sua fase artistica più importante, Gustav Klimt ebbe il tempo di essere designato dal critico Pecht quale "erede" di Makart .

a  cura di alpav e dony

per visionare alcune opere principali di Makart

http://cgfa.sunsite.dk/m/p-makart2.htm

http://cgfa.sunsite.dk/m/p-makart3.htm

 

foto © Robert Mayer - FOTOLIA

Vienna - il noto edificio della secessione fu costruito nel 1898 con l'intervento di Joseph Olbrich. Da notare la cupola decorata con foglie dorate (quest'ultime restaurate a metà degli anni ottanta). Al suo interno, in una grande sala , è conservato il grande " fregio di Beethoven" opera di Klimt (1902).

 

 

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