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I SEGUACI  DI GIAN LORENZO BERNINI

 


 Antonio Raggi, cappella Lancellotti, foto Alpy 2004

Bernini ebbe diversi seguaci che erano per˛ divisi in due correnti. 

Per la scultura il gruppo pi¨ conservatore era rappresentato da Ercole Ferrata, l'altra corrente era invece rappresentata da Antonio Raggi che spesso era pi¨ vicino al misticismo dell'ultimo Bernini.

Ferrata Ercole (nato nel 1610 in provincia di Como, morto nel 1686) non fu un grandissimo scultore ma la sua bottega ebbe all'epoca un grosso rilievo. Sue opere pi¨ importanti: S.Agnese fra le fiamme, Martirio di S.Emerenziana, l'Angelo che porta la croce ecc. Rispetto al maestro preferiva spesso forme pi¨ piccole.

Raggi Antonio (nato a Vico Morcote nel 1624, morto anche lui nel 1686) fu invece uno dei migliori scultori del seicento romano. Sue opere pi¨ importanti: Noli me tangere, Morte di S.Cecilia, S.Andrea ed angeli in gloria, ecc. Interessanti i suoi stucchi nella Chiesa del Ges¨ (Rm). All'inizio della sua carriera, oltre che con il Bernini, aveva collaborato con Alessando Argardi (1595-1654). Raggi Ŕ  talora noto come "il lombardo ".

Questi due personaggi morirono tuttavia appena sei anni dopo la sepoltura di Bernini. Franšois Duquesnois (ovvero Duquesnoy), per alcuni anni collaboratore di Bernini, era invece defunto fin dal 1643 (*)

Per questioni anagrafiche ci furono quindi altri seguaci ed interpreti. Fra questi, con interpretazioni personali, Domenico Guidi (1625-1701) che ebbe all'epoca  un certo favore e l' architetto ticinese Carlo Fontana (1638-1714) succeduto a Bernini in un incarico pontificio.

Alla scuola (un p˛ accademica)  di Fontana si formarono poi molti artisti del settecento europeo ed il siciliano Filippo Juvarra.

In scultura l'esempio di Gian Lorenzo Bernini fu presto sovrastato dall'influenza degli scultori francesi spesso presenti a Roma per via dell'Academie de France (Legros, ThŔodon, Monnot ed altri).

Nonostante ci˛ l'arte di Bernini per diverso tempo lasci˛ visibili segni in tutta l'arte europea.

 

 (*) Franšois Duquesnoy

Franšois Duquesnoy (Bruxelles 1597- Livorno 1643) arriv˛ in Italia intorno al 1618 dove spesso fu chiamato "Francesco il Fiammingo". Lo scultore proveniva da una famiglia di artisti (il padre: Jerome il Vecchio). Come accennato fu collaboratore del Bernini, ma presto divent˛ anche un importante esponente della corrente classicista insieme a Poussin ed a Cassiano del Pozzo. Le sue opere pi¨ note - oltre a quelle in collaborazione con Gian Lorenzo Bernini - sono le statue di S. Susanna in S.Maria di Loreto al Foro Traiano (foto in alto) e quella imponente di S.Andrea in S.Pietro. La statua di S.Susanna all'epoca richiam˛ l'interesse del Bellori che lod˛ particolarmente il panneggio.  Il fiammingo lavor˛ tuttavia a diverse opere di pi¨ piccolo formato (esempio il Bacchino). In S.Maria dell'Anima a Roma l'artista lavor˛ anche ad un paio di monumenti funebri decorati con coppie di putti (vedi link).


uno dei putti di Duquesnoy- foto Alpy 2005

E' abbastanza noto anche il fratello Jerome il giovane (1602-1654) che lavor˛ in Belgio (chiesa di S.Gudula a Bruxelles), in Spagna ed in Italia. 

il Bacchino-Museo Doria Pamphili (link esterno)

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Link collegato- Borromini -    

Nota: Guidi ed Algardi -         
Scheda: -Bernini Gian Lorenzo 

 

 Bernini e seguaci in S.M s Minerva

foto Alpy 2004-2005

 

 

 


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