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luoghi dell'arte

ROMA- IL COMPLESSO MUSEALE DI VILLA TORLONIA

tutte foto Alpy 2005-2006

la casina delle civette

 il casino nobile

 scuola romana

La casina delle civette

Nel grande complesso di Villa Torlonia è ubicata la Casina delle Civette ora adibita a sede di un museo dei vetri artistici e di una biblioteca delle arti applicate.

La casina fu inizialmente costruita nelle forme di una capanna svizzera ma all'inizio del 20° secolo fu modificata con l'aggiunta di elementi in stile medioevale. Fra gli anni 1908-1930 vi furono collocati numerosi vetri artistici realizzati dalla bottega artigiana di Cesare Picchiarini sulla base di disegni di Duilio Cambellotti (*) ed altri artisti.

Dopo una lunga fase di abbandono che ha riguardato l'intera villa Torlonia (in passato anche residenza di Mussolini), la Casina delle Civette è stata riaperta nel 1997 previo restauro dei vetri che erano rimasti e ricostruzione - sulla base dei disegni originali - dei vetri distrutti o perduti.

Compongono il museo altri vetri artistici di diversa provenienza. Fra le opere esposte: "il Chiodo con tralci d'uva" e "Le civette" di Cambellotti, quindi manufatti e disegni di Vittorio Grassi (**), Paolo Paschetto (***), Umberto Bottazzi ecc. Il museo ha recentemente acquisito altre opere vetrarie dei suddetti artisti e fra queste una composizione denominata "L'idolo " del 1918.  

Casina Civette,sito ufficiale

schede arte

asterischi
(*) Duilio Cambellotti (1876-1960) scultore e decoratore. Si impegnò presto sia a Roma che nell'agro romano  in mosaici ,vetrate ecc. Durante la sua carriera lavorò anche come illustratore di libri e scenografo. Notevole fu il suo impegno per la valorizzazione delle tradizionali tecniche dei vetrai romani (impegno culminato con importanti mostre negli anni 1912 e 1921).   Sue opere , oltre che nella Casina delle Civette, sono presso lo Gnam, i musei comunali di Roma ecc. Vetrate significative di Cambelotti nella Cappella di S.Barbara (annessa al Museo del Genio), nell'ingresso di rappresentanza del Ministero dell'Agricoltura e via discorrendo;
(**) Vittorio Grassi (1878-1958), esordì nell'arte vetraria arredando un villino insieme ad Umberto Bottazzi. Dopo l'Esposizione di Roma del 1912 insieme al altri artisti diede luogo alla c.d. " Secessione Romana" e fu poi docente presso la facoltà di Architettura di Roma;
(***) Paolo Paschetto (1885-1963) prese dal padre (pastore valdese) un forte sentimento religioso che trasmise sovente nella sua produzione artistica; docente per moltissimi anni presso l'Accademia delle Belle Arti di Roma lavorò spesso alle vetrate di moltissime chiese non cattoliche (degne di nota le sue opere vetrarie nella Chiesa Valdese di piazza Cavour a Roma).

Il casino nobile

E' stato recentemente riaperto al pubblico anche il "casino nobile" che fu edificato con i successivi interventi di Giuseppe Valadier e Giovan Battista Caretti.

Al suo interno diversi decori di pittori quali Podesti e Coghetti , marmi e stucchi anche della scuola di Canova e Thorvaldsen.

Nel ventennio la villa fu affittata dai Torlonia a Mussolini che vi approntò anche due rifugi. Al piano più alto della palazzina è ospitato anche il museo della c.d. "scuola romana" il cui archivio è invece nell'attiguo casino dei principi.

 

Diverse ed interessanti le opere pittoriche esposte al terzo piano del "casino nobile". In pratica vi sono rappresentati quasi tutti i pittori che nel novecento aderirono alla c.d. "scuola romana": Pirandello, Trombadori, Ferrazzi, Mafai, Ziveri, Donghi ed altri ancora. Ed in alcuni casi si tratta di opere di tutto rispetto.

 

 

Il casino dei principi ed il museo/archivio della "scuola romana"

Nel "casino dei principi" è invece ubicato l'archivio della stessa scuola romana.

Inizialmente destinato (1839) a "capanna svizzera"  l'eclettico villino che si visita fu concretamente realizzato all' inizio del novecento per ospitare i principi Torlonia.

 

Il "casino dei principi" è spesso utilizzato anche per mostre temporanee.

Nel recinto di Villa Torlonia sono ubicati altri edifici (riutilizzati, esempio la "limonaia" ovvero il teatro da restaurare).

 

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