schede d'arte

 

 NICOLAS  POUSSIN
pittore francese a Roma

 

Poussin nacque in Normandia nel 1594 e morì a Roma -dove praticamente viveva dal 1624- nel 1665. E' considerato il più importante esponente del classicismo francese.

Dopo il periodo della formazione (a Rouen e Parigi) Poussin ebbe- a Bologna e poi a Roma- suggerimenti da Annibale Carracci, Guido Reni, Pietro da Cortona, Giovanni Lanfranco ed altri. Ma Poussin si interessò anche alle opere del Dominichino. Mentre era in Francia ebbe come committenti pure i gesuiti, ma questo ciclo di dipinti risulta disperso. Il Bellori narra che Poussin, all'epoca del suo primo viaggio in Italia, sarebbe stato sollecitato da un collaboratore di Maria dei Medici a studiare le "stampe" di Raffaello e Giulio Romano.

Nella sua produzione furono frequenti i riferimenti alla storia romana o greca. Già prima del suo viaggio in Italia eseguì alcuni disegni dedicati alle Metamorfosi di Ovidio (ora a Windsor Castle). Ma ovviamente dipingeva anche volentieri per suo conto. Opere più significative di questo suo filone principale: Trionfo di Flora, Baccanale, Il ratto delle Sabine (ora New York), Et in Arcadia ego, Morte di Germanico,  ecc.

Fece parte dell'Accademia di San Luca ma molti anni dopo (1657) rifiutò di avervi incarichi di rilievo. A Roma - dopo alcuni anni incerti- iniziò ad avere incarichi da committenti colti e raffinati e ciò consentì che egli diventasse famoso nei circoli giusti. Fra i primi suoi committenti ci fu anche anche Cassiano del Pozzo e si ha modo di ritenere che il pittore collaborò anche al Museo Cartaceo che poi fu acquisito dal re inglese Giorgio III. Per molto tempo Poussin ebbe abitazione nell'attuale via del Babuino (all'epoca via Paulina), ma per un breve periodo ebbe dimora anche nell'attuale via Frattina (all'epoca via Ferratina). E qui era vicino di casa del pittore Jean Lemaire con il quale ci furono molte collaborazioni. All'epoca Poussin frequentava partiolarmente lo scultore Francois Duquesnoy che abitava nell'attigua via Vittoria. Faceva poi parte del giro degli amici pure il pittore fiammingo Karel Philips Spierincks. Fra le prime opere realizzate a Roma vanno citati due dipinti in pendants ( la Battaglia di Giosuè contro gli Amaleciti e la Battaglia di Giosuè contro gli Amoriti ) che in un secondo tempo furono acquisiti da Caterina II di Russia. Per un po' di tempo abitò nella casa di via Paulina anche il cognato Gaspard Dughet (che ebbe un'interessante carriera come pittore).
Nel 1998 fu esposto (a Roma, palazzo expo) per la prima volta il dipinto "Sacco ed incendio del Tempio di Gerusalemme" che all'epoca era stato commissionato dal cardinale Barberini e di cui non si sapeva nulla da moltissimo tempo (nel 1995 uno storico inglese lo riscoprì in corso di un'asta dove era stato erroneamente presentato come opera di Pietro Testa, un lucchese che all'epoca-forse per il tramite di Cassiano del Pozzo- ebbe occasione di frequentare Poussin e Duquesnoy).


dipinto Mosè salvato dalle acque -presso il Louvre (vecchia foto)


Peste di Azoth . Il quadro si trova al Louvre perchè il Cardinale Richelieu l'aveva lasciato a Luigi XIV.
Ma qualche tempo prima il Poussin, per questo quadro, era stato pagato dal palermitano Fabrizio Valguarnera
con i probabili proventi di un furto di diamanti. Foto wikipedia


quadro Et in Arcadia ego-presso il Louvre (vecchia foto)

Nonostante i frequenti riferimenti alla storia ed ai contesti archeologici, l'artista francese non tralasciò la sua attenzione per la natura ed i paesaggi quando ciò era anche opportuno per la rappresentazione delle vicende (esempi: Apollo e Dafne, Diana ed Endimione ecc.). Ad un certo punto si allontanò da ogni riferimento dell'arte barocca, si avvicinò alle forme classiche, evitò talora le grandi committenze. Si dedicò più sovente ai paesaggi solo in tarda età forse anche a causa di un tremore alle mani che poco dopo lo indusse a ridurre il suo impegno.



monumento funerario in S.Lorenzo Lucina(RM), foto ap
Nella stessa chiesa vi sono diversi dipinti di Simon Vouet


Vaticano: Martirio di Sant'Erasmo-foto wiki

Poussin si impegnò talora anche in soggetti sacri: Martirio di S.Erasmo, Adorazione dei Magi, Passaggio del Mar Rosso ecc. Rilevanti sono pure le  sue opere sui "Sette Sacramenti"  che influenzarono spesso altri artisti. Sul tema dei Sacramenti Poussin realizzò due serie. I sette dipinti del primo gruppo gli furono sollecitati da Cassiano del Pozzo e, tranne un esemplare distrutto in un incendio, le pitture sono distribuite in alcuni musei ovvero sono rimasti ai Duchi di Rutland. La seconda parte del ciclo fu all'epoca commissionata da un collezionista francese (Paul Freart de Chantelou) e, dopo alcuni passaggi, è ora ad Edinburgo (National Gallery di Scozia).

Nel 1640 rientrò in Francia dove fu ben accolto dal re e da Richelieu, ma nel 1642 (insieme al cognato Gaspard Dughet) ripartì per Roma dove evidentemente si trovava a suo agio.

Fra gli ultimi dipinti del pittore sono fra l'altro da citare: le "Quattro stagioni " (al Louvre), "Paesaggio con uomo ucciso da un serpente " (presso la National Gallery di Londra) , "paesaggio con Polifemo " (Hermitage) e l' Apollo e Dafne che il pittore donò al cardinale Camillo Massimi poco prima della sua morte.

L'attività artistica di Nicolas Poussin ebbe all'epoca particolare considerazione dal Bellori (che nella sua narrazione, come riproduciamo, lo chiamava Pussino) e nelle Accademie Francesi. Il successivo trionfo dell'arte "rococò " non diminuì già all'epoca l'importanza dell'artista.


Poussin et Dieu, esposizione al Louvre, 2015


Il massacro degli innocenti, esposizione a Chantilly, 2017-2018
Il dipinto ora nel museo Condè anticamente stava in Palazzo Giustiniani a Roma


volume a cura dell'Accademia di Francia a Villa Medici
Presso l'Accademia nel 2011 furono esposti anche degli arazzi disegnati da Poussin


catalogo della mostra del 1998 al palazzo delle esposizioni- I primi anni romani
Un dettaglio del dipinto "Sacco di Gerusalemme" è nella copertina
Un'altra versione del dipinto è al Kunsthistorisches Museum di Vienna

artisti e mecenati alla corte di Luigi XIV (vedi)

wikipedia, dipinti di Nicolas Poussin

 


 

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