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L'arte nelle porcellane di Meissen


Volendo imitare i cinesi, gli europei nel XVI secolo provarono a produrre delle porcellane. E si trattò dei primi passi di un settore delle arti minori che, per le sue caratteristiche, non aveva necessariamente bisogno di committenti (il prodotto era infatti destinato ad un pubblico abbastanza vasto). Uno dei primi laboratori, intorno al 1575, si ebbe a Firenze con una limitata produzione a pasta tenera di non grande qualità (Porcellana Medicea). Qualche anno dopo ci furono nuove più attrezzate organizzazioni in Francia (Rouen, Saint-Cloud, Chantilly, Mennecy più tardi a Sevres e Limoges), in Italia (Venezia, Doccia, Napoli), Inghilterra ed altri paesi europei. Uno sviluppo importante si ebbe nei paesi di lingua tedesca (quindi anche in Austria).
Nella prima metÓ del settecento, oltre che in altri luoghi della Germania, la produzione delle porcellane inizi˛ ad essere interessante a Meissen (un'antica cittadina nei pressi di Dresda). L'insediamento fu possibile per l'interesse dei principi della zona (Augusto il Forte ecc.) e l'esistenza in zona di risorse quali il caolino e l'argilla. Il laboratorio fu stabilito nel 1710 nel castello di Albrechtsburg che, per poco tempo, era stato residenza dei duchi di Sassonia. Allo stesso collaboravano Ehrenfried Walther von Tschirnhaus e Johann Friedrich B÷ttger.


Antica riproduzione del castello di Albrechtsburg che fu anche destinato a dimora
Al suo interno alcuni ambienti sono affrescati.


Dopo una fase iniziale si delinearono gradualmente alcune peculiarità di questa produzione. Inizialmente ci furono sostanzialmente un'interpretazione diversa dello stile cinese (Laub und Bandelwerk) ed una particolare attenzione a quanto era prodotto a Delft in Olanda. Successivamente grazie all'apporto importante di Johann Joachim Kaendler (1706-1775) la manifattura acquisì un buon livello di originalitÓ. Fra l'altro furono prodotte piccole sculture di uccelli ed altri animali, scene in miniatura prendendo anche spunto dalla Commedia dell'Arte (all'epoca molto popolare) ed altri originali manufatti. Fra le realizzazioni barocche, un insieme molto importante fu lo Schwanenservice (un grandissimo servizio- spesso con rappresentazione di cigni- all'epoca commissionato dal primo ministro di Sassonia) del quale, dopo la seconda guerra mondiale, residuano pochi pezzi. Dal 1774 al 1814 fu direttore delle fabbriche il conte Camillo Marcolini-Ferretti (nativo di Fano). Secondo alcuni le figure del periodo Marcolini sono modellate in maniera più rigida ed i colori hanno spesso le tonalità pastello.


un esemplare, ora a Toronto, del servizio "swan" commissionato dal ministro Heinrich von Bruhl-foto wikipedia
Inizialmente collaborò al progetto anche Kaendler

Qualche decennio dopo la produzione prese però altri diversi sviluppi sotto l'influsso del francese Michel-Victor Acier (dal 1764) mentre ancora dopo ovviamente subentrarono pure nuovi gusti. Larga parte dei prodotti fu comunque sovente illustrata con fiori indiani ovvero con fiori tedeschi od ancora con scene riprese dalla tradizione figurativa italiana od olandese. In diversi casi gli artigiani di Meissen si riferirono alle scene cortesi rappresentate nei quadri o nei disegni di pittori come Antoine Watteau.


porcellana all'epoca concepita dal Kaendler, foto wikipedia
Le porcellane ideate da questo maestro hanno sovente una
vivace policromia ed un frequente utilizzo del rosso e dell'oro.
Nella collezione imperiale di Vienna è comunque conservata una sua serie di Apostoli totalmente in bianco.


le porcellane realizzate nel periodo di Kaendler sono oggetto anche di pubblicazioni.
Nel medesimo periodo interveniva spesso anche il pittore Johann Gregorius Horoldt.
Molti pezzi del periodo sono conservati nel Palazzo Giapponese di Dresda che fu destinato alle collezioni reali.



porcellana di Kaendler (1737), conservata al Met di N.Y.
Pare che il maestro qualche volta prendesse idee dalle incisioni di William Hogarth.


porcellana inizio novecento




tipica produzione; una zuppiera




esposizione museale in loco, foto dreamstime



esposizione museale in loco, foto dreamstime



ci sono anche importanti collezioni delle porcellane di Meissen
La collezione di Henry H. Arnhold fu esposta nel 2011-2013 presso The Frick Collection di New York

A Napoli, Villa Floridiana (Museo Duca di Martina), è possibile visionare,
grazie a donazioni, un'ampia collezione di porcellane di varie parti del mondo.
Altre esposizioni sono a Savona (dove ci fu una tradizione) e nella Palazzina del Cavaliere (Pitti-Firenze).

Nella raccolta dei Savoia ora al Quirinale diversi pezzi di Meissen sono
di grande qualità e presentano in alcuni casi la rara sigla KPM e le pitture di cineserie di J. G. Heroldt.



 

 

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