sommario schede

 

 

GIOTTO ED I MOSAICI

un angiolo giottesco in una chiesa della Ciociaria

In Ciociaria, la cittadina di Boville Ernica  - in una cappella gentilizia nella chiesa di San Pietro Ispano -  riserva una piccola sorpresa per chi conosce Assisi, Padova e Firenze. Fuori dai grandi consueti circuiti c'è infatti un'opera poco nota generalmente attribuita a Giotto (circa 1267-1337).

Come per tante cose dell'antichità la storia del mosaico ciociaro è complicata. In questo caso è necessario partire da una grande opera (un mosaico) di Giotto di cui esistono ricordi e  frammenti: la c.d "Navicella degli Apostoli " che stava nell'atrio di San Pietro e che nel seicento ecc. subì tanti di quei rifacimenti che l'opera originaria praticamente non esiste più e l'attuale versione è un'altra cosa. 


mosaico giottesco di Boville Ernica, foto cortesia Menteantica

Secondo le ricostruzioni storiche la "Navicella" - dedicata alla vicenda degli apostoli coinvolti in una tempesta nel lago di Tiberiade - fu ordinata a Giotto dal cardinale Stefaneschi nipote di Bonifacio VIII. Per molto tempo, anche per la collocazione in un punto particolarmente visibile , fu proprio questo mosaico il lavoro più popolare di Giotto. Dato il particolare momento della Chiesa la grande composizione aveva -all'epoca- anche un significato politico. Qualche tempo dopo la sua realizzazione, questo intenso significato del mosaico  probabilmente impressionò anche Santa Caterina da Siena: il papato era da un pò di tempo ad Avignone e lei sentiva la missione di fare il possibile per la Chiesa. 

Del mosaico originario della "Navicella", a parte alcune testimonianze come quelle del Vasari e dell'Alberti, il principale documento descrittivo è un disegno dell'aretino Barri Spinelli (artista citato nelle "Vite" del Vasari) attualmente di proprietà del Metropolitan Museum of Art di New York. Un'altra riproduzione - di F. Beretta inizio 17°- è rimasta invece presso la Fabbrica di S.Pietro.

Numerosi altri artisti ripresero il soggetto della Navicella. Una delle opere a noi rimaste è ad esempio l'affresco nella Chiesa di S.Maria in Campis (nei pressi del cimitero di Foligno,Pg) attribuito alle botteghe di Mazzaforte , Mezzastris ecc.. Un'altra famosa "navicella" ripresa comunque da quella di Giotto è ad Avignone (Petit Palais) e sarebbe attribuita ad Antoniazzo Romano.

E' interessante tuttavia la descrizione di Giorgio Vasari sulla Navicella " ...la nave di musaico ....la quale è veramente miracolosa  e meritamente lodata da tutti i belli ingegni , perchè in essa, oltre al disegno, vi è la disposizione degli Apostoli, che in diverse maniere travagliano per la tempesta del mare, mentre soffiano i venti in una vela, la quale ha tanto rilievo che non farebbe altrettanto una vera.... 

Da altre testimonianze appena postume ma non dal disegno di Barri Spinelli risulta che ai lati del mosaico principale (o comunque poco distanti) ci fossero i mosaici di tre angeli. Uno di questi -abbondantemente restaurato- è rimasto in Vaticano,  un altro - in base alle ricostruzioni- fu donato da Paolo V Borghese (pontefice 1605-1621)  ad un suo collaboratore - Mons- Giovan Battista Simoncelli- originario di Bauco, attuale Boville Ernica- che lo sistemò appunto nella ricca cappella di famiglia della chiesa di San Pietro Ispano.

Nei pressi dell'Angelo sono collocate- in genere in nicchie- alcune opere della bottega del Bregno, un bassorilievo del Sansovino ed altre cose interessanti, in genere tutte acquisite dal Simoncelli.

La chiesa fu costruita nel luogo dove è la grotta di San Pietro Ispano un eremita di origine iberiche capitato a Bauco nel medioevo. E' ovviamente nel centro storico di Boville.


foto apt frosinone

Boville non è poi lontana dall'abbazia di Casamari. Non va comunque dimenticato che nel Lazio meridionale di cose belle da vedere ce ne sono molte ed alcune sono autentiche sorprese.

 

la chiesa di San Pietro Ispano di Boville Ernica

link: il disegno di New York

 

 

HOME