home

la pittura del settecento in Gran Bretagna: qualche nota

(Reynolds, Gainsborough ed altri)


All'inizio del settecento in Inghilterra i pittori preferivano esprimersi nei ritratti riferendosi spesso a Van Dyck che aveva vissuto a Londra per diverso tempo. Poi, con alcuni artisti (esempio Sir James Thornhill), si verificò un certo interesse anche per i paesaggi e, qualche volta,  per la narrazione di vicende storiche.

Nel contesto operò anche un pittore come William Hogarth (1697-1764) che amava pure le rappresentazioni satiriche ed alcuni aspetti della vita londinese.


incisione di Hogarth, foto wikipedia

Tuttavia, come accadeva in altre parti d' Europa, gli artisti preferivano impegnarsi nei tradizionali ritratti anche per motivi economici. Infatti i ritratti incominciavano ad essere richiesti pure dai borghesi benestanti. Qualche volta i gentiluomini di campagna gradivano essere raffigurati con una porzione dei loro possedimenti (spesso solo i giardini). Fra i pittori più significativi vanno segnalati: Thomas Gainsborough (1727-1788); Sir Joshua Reynolds (1723-1792); George Romney (1734-1802) e Joseph Wright of Derby (1734-1797) con le sue peculiari tecniche che, per quanto riguarda gli italiani, sono sovente note per i suoi dipinti sulle eruzioni del Vesuvio. Quindi a cavallo con il secolo successivo: Richard Westall (1765-1836); Sir Thomas Lawrence (1769-1830); Thomas Phillips (1770-1845) e diversi altri.


G.Romney, particolare del dipinto per Lady Hamilton quale baccante

Come era avvenuto in Francia, anche in Inghilterra nella seconda metà del settecento furono organizzate le prime grandi mostre (a cura della neonata Royal Academy ). E ciò avvenne anche grazie al grande contributo di Joshua Reynolds.

Negli anni successivi al 1750 gli artisti inglesi erano ben numerosi e se ne contavano pure in provincia. Nel tardo periodo si aggiunsero anche William Blake, Thomas Stothard ecc.. Ai pittori propriamente inglesi si aggiungevano poi artisti nord-americani culturalmente collegati alle loro origini (fra questi ultimi: John Singleton Copley e Benjamin West). Tuttavia è ricorrente che per l'arte di fine settecento il grande pubblico consideri principalmente due artisti : Reynolds e Gainsborough. Poco dopo ci saranno anche Turner e Constable, ma è un'altra fase. Per questo ampio periodo fra il 700 e l'800 c'è stata, nel 2014, pure una mostra a Roma, Palazzo Sciarra.


Joshua Reynolds (1723-1792) dopo aver viaggiato in Italia divenne presto il pittore più famoso nella società elegante e fu anche il primo presidente della Royal Academy. Data la sua notorietà gli erano pertanto richiesti molti ritratti e quindi ritenne opportuno applicare il "concetto artistico" secondo il quale era meglio che i ritratti fossero dedicati a persone famose. Reynolds comunque era  un pittore molto capace e sapeva anche sostenere le sue idee artistiche (pubblicò al riguardo i famosi "discourses"). Diversi furono i suoi quadri con soggetti storici o mitologici. Come tanti altri artisti dell'epoca, come dicevamo, anche lui fece il suo Grand Tour in Italia e non disdegnò di fare anche delle caricature. Arrivato a Roma nel 1749 vi soggiornò circa due anni. Fra le opere realizzate durante il soggiorno romano possono essere ricordate, fra le altre, le seguenti pitture: "Ritratto del Commodoro Augustus Keppel", "Parodia della Scuola di Atene di Raffaello". I suoi ritratti sono numerosi nelle collezioni private, ma molte sue opere sono anche nei principali musei.  



Reynolds, ritratto di Lady Harewood, foto dreamstime



Reynolds, autoritratto; foto studio Esseci, mostra Ferrara 2005


Reynolds: ritratto di Nelly O' Brien

 
donna con lettera di Gainsborough


  Horses watering di Gainsborough


  Il carretto di Gainsborough

Thomas Gainsborough (1727-1788), come accennavamo in altra pagina, si formò studiando, oltre che Rubens e Van Dick,  i paesaggisti olandesi.  Ebbe particolare fortuna con i ritratti prodotti durante la sua permanenza a Bath, ma a differenza di Reynolds preferiva stare appartato nella sua campagna e non amava i soggetti mitologici o storici. Ebbe pure più tempo per dedicarsi per diletto ai  paesaggi  che furono apprezzati solo molto tempo dopo. Fra le sue prime opere : il "ritratto dei coniugi Andrews" (sullo sfondo del ritratto infatti un ampio paesaggio). Nei suoi ritratti G. era meno sofistificato di Reynolds ed amava la pittura schietta e talora anticonvenzionale. Al suo soggiorno a Bath risalgono diverse opere importanti della sua maturità artistica: il Sagrestano, il ritratto di Mrs. Graham, i ritratti delle sorelle Linley e di Samuele Linley, il Ragazzo Azzurro ed il celebre Carro del Mercato. Poco prima di morire, per varie incomprensioni, aveva rotto i rapporti con la Royal Academy.


l'ultimo pensoso periodo di Gainsborough in un libro.
La creatività di Gainsborough cambiò intorno al 1780. L'artista divenne inquieto
e volle realizzare i suoi paesaggi con più efficacia.


volume: Reynolds invenzione celebrità.
L'artista aveva delle qualità relazionali che lo resero caro non solo all'aristocrazia,
ma anche a uomini colti dell'epoca.




 

home