luoghi dell'arte

IL MUSEO DIOCESANO DI CORTONA
e cenni sull'arte nella cittadina toscana


ingresso del museo diocesano, foto alpy 2011

Nella bella piazza panoramica dove si affaccia il Duomo di Cortona è ubicato il piccolo ma ricco Museo Diocesano che in parte è sistemato negli spazi dell'ex chiesa del Gesù. Il museo fu creato nel secondo dopoguerra e raccoglie molte opere che anticamente erano esposte in chiese e conventi della zona. A parte va comunque citato un bellissimo sarcofago romano rinvenuto nel XV nelle immediate vicinanze.


spazio espositivo attiguo all'ingresso, foto alpy 2011

Nelle poche sale che compongono il museo sono comunque visibili importantissime opere d'arte a cominciare da una celebre Annunciazione del Beato Angelico. Numerose sono poi le opere del cortonese Luca Signorelli (1445-1523), un trittico sempre del Beato Angelico (Madonna in trono e storie di San Domenico) e numerose opere di altri artisti importanti del periodo rinascimentale: Lorenzetti, Sassetta ecc. (per molte opere rinviamo comunque ai link sottostanti).


l'Annunciazione del Beato Angelico, fonte wikipedia
l'opera anticamente era nella chiesa di S.Domenico di Cortona
Si suppone che il Beato Angelico si sia ispirato ad un'opera perduta del Masaccio.


una delle predelle del trittico del Beato Angelico, vecchia foto
Il trittico fu commissionato da un mercante che aderiva alla confraternita di San Domenico. di Cortona

Nella parte bassa dell'edificio, anticamente destinata ad Oratorio della Compagnia laicale del Buon Gesù, sono visibili anche un ciclo di affreschi del XVI secolo (alcuni provenienti dalla chiesa di S.Margherita) ed una terracotta policroma (compianto) del cinquecento. E si arriva a tali stanze tramite una scala monumentale che fu disegnata da Filippo Berrettini (nipote di Pietro da Cortona). Pure a Berrettini attiene una pala restaurata nel 2009. Da notare che alcune pareti furono affrescate dal Doceno (Cristoforo Gherardi, allievo del Vasari).

Alcuni ambienti del museo sono dedicati all'esposizione di antichi arredi sacri e di alcuni bozzetti dell'artista cortonese Gino Severini (1883-1966) che a Cortona realizzò in particolare dei mosaici per una Via Crucis.


 

arte non solo in pinacoteca

Cortona è una città particolarmente ricca di opere d'arte ed in tempi diversi ha dato i natali a tre importanti artisti  come Luca Signorelli, Pietro Berrettini meglio noto come Pietro da Cortona (1596-1669) e successivamente Gino Severini. Non va neanche dimenticato Silvio Passerini che, come mecenate, chiamò alcuni artisti (come ad esempio il Marcillat che realizzò delle belle vetrate). Quindi a parte la citata pinacoteca quadri, affreschi e tante altre opere pregevoli possono essere ammirati in molte chiese (duomo, S.Francesco, S.Domenico, S.Niccolò ecc.) ed altri ambienti. E fra quest'ultimi va ricordato anche il Maec, Museo dell'Accademia Etrusca e della città di Cortona. In quest'ultimo contesto, oltre ai tantissimi reperti archeologici di epoca etrusca, sono visibili alcuni dipinti di grande interesse. E poi diversi degli oggetti etruschi hanno sicuro rilievo anche dal punto di vista artistico.

l'ediificio del maec ed alcuni ambienti storici, foto alpy 2011

 

particolari di dipinti di Pietro da Cortona

con aiuti, Adorazione dei Pastori, Duomo

Annunciazione, chiesa di S.Francesco

Madonna e Santi, Museo Accademia Etrusca

 

Gino Severini


omaggio di Cortona a Severini, foto alpy 2011

un mosaico della Via Crucis



esterni della chiesa di Santa Maria delle Grazie al Calcinaio -foto cristinafil 2014
costruita da Francesco di Giorgio Martini, architetto scelto da Luca Signorelli su mandato dell’Arte dei Calzolari
sono interessanti gli interni in stile rinascimentale ed alcuni dipinti; l'edificio è ubicato in una frazione
Il rosone centrale è decorato da una vetrata del Marcillat

 

 

index storia dell'arte