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trecento/quattrocento

ARTE A TOLENTINO
(e la scuola di Rimini in periodo gotico)


facciata della chiesa di San Nicola a Tolentino , foto alpav

Nella cittadina di Tolentino (provincia di Macerata) una meraviglia attende i turisti. Si tratta della Basilica di S.Nicola da Tolentino costruita originariamente fra il XIII ed il XIV. A parte altre opere (il portale in forme tardo gotiche di Nanni di Bartolo, opere d'arte del Guercino(*) , Rossellino ecc.) suscitano particolare emozione gli affreschi del c.d. "Cappellone " (inizio XIV).

Secondo quanto è stato possibile accertare, dopo diverse incertezze, questo vasto ciclo di affreschi sarebbe stato dipinto da maestranze coordinate da Pietro da Rimini (*) artista già impegnato negli affreschi dell'abside di S.Chiara a Ravenna- ora staccati e conservati nei musei della città romagnola- , in alcuni dipinti a Pomposa e probabilmente in un grande Crocifisso nella cattedrale di Urbania.

Pietro, insieme a Giuliano da Rimini, Giovanni Baronzio, Neri ed altri, faceva parte della c.d "scuola di Rimini" che indirettamente aveva preso le mosse dai cantieri giotteschi di Assisi. A tale scuola fu dedicata nel 1995/96 anche una mostra proprio a Rimini.


particolare affreschi San Nicola, salvataggio della nave  - foto Alpy 2004

Nel "Cappellone" di Tolentino  le volte sono affrescate con riferimento agli Evangelisti ed ai Dottori della Chiesa mentre sulle lunette e sulle pareti i temi ricorrenti riguardano  le vite delle Vergine, di Cristo, di S.Nicola ecc. 

In evidenza -sull'altare - una Crocifissione inserita nel contesto del ciclo pittorico. Interessante anche l'arca marmorea (1474) con la statua policroma del Santo (quest'ultima attribuita a Niccolò di Giovanni, collaboratore di Donatello).


veduta parziale affreschi del "Cappellone" - foto Franco L. 2004

 

 

album: arte nelle Marche

link: gli affreschi ravennati di Pietro da Rimini

 

*) l'opera del Guercino (Giovanni Francesco Barbieri, 1591-1666 ) è la "Visione di S.Anna" realizzata probabilmente nel 1640 e conservata in una cappella dedicata alla Santa. Il tema dell'opera prende spunto da una vicenda riferita da un Vangelo apocrifo.


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