sommario schede

SCHEDA:  I MAESTRI CAMPIONESI

 

introduzione

maestri a Modena

campionesi in Lombardia  (sito collegato)

 

Nella storia dell'arte sono denominati come "maestri campionesi" gli artigiani  provenienti, fin dalla seconda metà del XII secolo,  da Campione e Lugano ma anche dalle zone vicine. Tali maestri (scultori, capimastro) avevano spesso uno stile simile ma, da quanto risulta, non erano collegati da botteghe e spesso non erano imparentati. Qualche volta furono dei semplici emuli di Bonino da Campione, allievo di Giovanni di Balduccio, che aveva lavorato con successo a Verona al Monumento a Cansignorio della Scala.


particolare del monumento veronese di Bonino, foto alpy 2010

 

Tali artisti inizialmente furono attivi in Svizzera (in particolare a Coira e Basilea) ma poi anche in Emilia, Lombardia ecc.

Fra i più noti di questi "maestri" vanno ricordati : Anselmo da Campione che lavorò, insieme al figlio Ottavio ed al nipote Enrico, nel Duomo di Modena; Matteo da Campione che lavorò al Duomo di Monza ed infine Giacomo da Campione autore di diversi rilievi nel Duomo di Milano. Un artista vicino ai campionesi, Guido da Arogno (o da Como) eseguì alcune opere in Toscana. Con questo maestro si formarono poi alcuni artisti (detti "guidi") attivi in Toscana ed in Trentino. Altri artigiani , detti " magistri com(m)acini" , erano infine provenienti dalle valli prealpine del comasco.

A Bergamo fu di rilievo l'impegno di Giovanni ed Ugo da Campione nella Basilica di Santa Maria Maggiore e nel Battistero. Veramente interessanti i due ingressi della Basilica ed in particolare quello meridionale ( link: Portale-Sud,S.Maria Maggiore, Bg) . Il portale nord fu realizzato da Giovanni nel 1353 circa e più tardi vi furono aggiunte statue di altri artisti. Il portale sud fu invece costruito intorno al 1367. L'attuale battistero fu riedificato molto più tardi e conserva solo alcuni elementi della manifattura originaria dei maestri campionesi. 

Ugo da Campione, nella stessa basilica bergamasca, si impegnò principalmente (1319-20) nel monumento funebre al Cardinale Longhi.


Bergamo, Ugo da Campione,part.

 


Cremona, duomo:  il rifacimento del rosone fu a cura di "campionesi"

 

Va ricordato che durante buona parte del medioevo gli stili artistici erano ritenuti conseguenti alle località di origine degli artisti.     

°°°°

°°°

(*) Nel  Duomo di  Modena sono numerose le opere in marmo di maestri campionesi . Questi arrivarono a Modena alla fine del XII secolo e lavorarono sia alla Torre Ghirlandina (parte ottagonale) che nel Duomo.

 

Di particolare interesse sono diverse parti  del Duomo modenese (il pontile con le sue lastre incise, alcuni elementi nel presbiterio, la Porta Regia, il grande rosone della facciata ed altri marmi che spesso affiancano le opere di Lanfranco e Wiligelmo). Fra i maestri provenienti dal nord va citato principalmente Anselmo da Campione ma a Modena lavorarono anche altri artisti (esempio Enrico da Campione lavorò al pulpito, successivamente modificato).

 
particolare del pontile nel Duomo di Modena-foto alpav 2009

 

Duomo di Modena, particolari del pontile al quale lavorò particolarmente Anselmo da Campione. Alla base della struttura sono quattro leoni e due telamoni. Nell'ambone sono rappresentati il Cristo in Maestà ed alcuni dottori della Chiesa. Le incisioni del pontile vero e proprio riguardano alcuni episodi della vita di Gesù ecc. La lastra più lunga è dedicata all'Ultima Cena. I lavori sono databili fra il 1209 ed il 1225.  Foto alpav 2009

Antelami

Marmorari romani

Marmi nel modenese

foto Alpy 2006/2009 dir. ris.

 

HOME