schede d'arte

 


 LA PITTURA DI MENGS FRA ROMA E MADRID


Il pittore Anton Raphael Mengs nacque in Boemia nel marzo 1728 e dopo un'intensa attività morì a Roma nel giugno 1779. Il padre (Ismael) era un pittore discretamente affermato negli ambienti di Dresda e ciò agevolò molto la sua formazione. Lo stesso padre lo indusse ad una breve esperienza a Roma nello studio di Marco Benefial. La professionalità acquisita gli consentì di essere accreditato nel 1744 come pittore alla corte di Dresda.
Tuttavia aveva preso dimestichezza con gli ambienti italiani e negli anni successivi si fermò qualche tempo a Venezia, Bologna e Roma. Durante un più lungo soggiorno romano fu accolto presso l'Accademia di San Luca e, fra un dipinto e l'altro, divenne amico dell'archeologo Johann Joachim Winckelmann.


autoritratto di Mengs, photo by dreamstime

Mengs era a Napoli (1761) quando gli giunse una proposta di collaborazione del re di Spagna per un ampio programma di affreschi nel palazzo reale di Madrid. Il pittore tornò in Spagna anche qualche anno dopo, ma ad un certo punto le sue condizioni di salute lo indussero a tornare a Roma. Poco prima del suo ultimo viaggio in Spagna era stato eletto principe dell'Accademia di San Luca che intese quindi rivalutare il suo approccio al neoclassicismo. Dipinti dell'artista sono conservati in diversi musei europei ed in qualche chiesa (ad esempio presso la Katholische Hofkirche di Dresda). Oltre agli affreschi di Madrid ed a quelli di Villa Albani, in Vaticano può essere visionata la sua decorazione alla volta della Stanza dei Papiri.



affresco del Parnaso in Villa Albani-Roma-
foto da wikipedia
Per questo suo affresco il Mengs, alla sua epoca, fu considerato uno dei migliori pittori europei


affresco in una sala del Palazzo Reale di Madrid-
vecchia foto
Alcuni affreschi del palazzo furono danneggiati durante eventi cruenti


Mengs scrisse anche qualche libro su temi artistici
(uno pubblicato a Zurigo nel 1762)
I suoi concetti(*)ebbero pure discreto successo. Tuttavia alcuni
storici stimano che il Mengs sia stato "didascalico" in certe sue opere.



L'adorazione dei pastori nel Museo del Prado-Madrid
Il dipinto riprende un po' un'opera del Correggio (La Notte).
Al Prado sono altri quadri (fra questi il simpatico ritratto
di Maria Luisa di Parma, principessa delle Asturie)



mostra " I nipoti del re di Spagna", Palazzo Pitti-Firenze, settembre 2017-gennaio2018
Nel quadro riprodotto: Ritratto degli arciduchi Ferdinando e Maria Anna, 1771-1774, Firenze
Il dipinto fu realizzato proprio a Firenze.
Nel 2001 a Padova (Palazzo Zabarella) fu proposta la mostra: "Mengs e la scoperta del Neoclassicismo"

 


(*)CITAZIONE da un testo del Mengs
L’arte della pittura vien detta una imitazione della natura: laonde sembra che nella perfezione debba ella esserle inferiore; ma ciò non sussiste se non che condizionatamente. Vi son delle cose della natura, che l’arte non può affatto imitare, ed ove questa comparisce assai fiacca, e debole in confronto di quella, come, per esempio, nella luce e nell’oscurità. Al contrario ha l’arte una cosa molto importante, in cui supera di gran lunga la natura, e questa è la bellezza .

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