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SCHEDA: MICHELANGELO ALLA MINERVA
le vicende del Cristo Portacroce

 

Il David

Pietà di Bruges

Michelangelo: il Mosè

Pietà in Vaticano

Nel 1514 alcuni nobili romani commissionarono a Michelangelo un "Cristo risorto". L'artista aveva da un paio di anni  concluso i primi affreschi nella Cappella Sistina ed aveva ovviamente altri nuovi lavori (fra l'altro nella Chiesa di S.Lorenzo a Firenze).

Dopo un tentativo con un blocco di marmo che si rivelò inadatto per via di una venatura (*), il grande artista -all'epoca in Toscana- lavorò su un nuovo blocco e spedì ai suoi aiutanti romani una statua ancora da completare. Inizialmente vi lavorò Pietro Urbano, ma la statua successivamente fu più opportunamente completata da Federico Frizzi lasciando comunque insoddisfatto il grande Michelangelo. La statua risultò comunque gradita al principale committente (Metello Vari) e la vicenda si concluse.


foto alpy,nov 2004 -Roma dir.ris
 
L'opera, come previsto fin dall'inizio, fu collocata nella Chiesa di S.Maria sopra Minerva nel centro di Roma. Attualmente è ubicata a  lato dell'altare principale con il volto del Cristo praticamente rivolto in direzione degli affreschi di Filippino Lippi nella Cappella Carafa . Dopo le vicende michelangiolesche vi fu posto un panneggio dorato per coprire le nudità. La statua è detta anche del "Cristo Redentore".
Al lato opposto dell'opera di Michelangelo è invece ubicata la statua ottocentesca di S.Giovanni Battista di Giuseppe Obici. A pochi metri da questi marmi le tombe di Santa Caterina da Siena e del Beato Angelico (patrono universale degli artisti ). Ma la chiesa di Santa Maria sopra Minerva è piena di opere d'arte e documenti importanti.
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(*) Secondo alcune recenti evidenze  la prima statua del Cristo (quella con la venatura) sarebbe arrivata, dopo vicende non del tutto ricostruite,  nella chiesa di S.Vincenzo a Bassano Romano dopo essere stata completata-in alcuni particolari- da un ignoto. Lo asseriscono alcuni studiosi proprio per una venatura nera scoperta nel volto.
Al riguardo segnaliamo quanto riferito anche in un opuscolo dell'associazione culturale La Rocca di Bassano Romano. Secondo la ricostruzione delle vicende, la prima statua realizzata da Michelangelo rimase al comittente Metello Vari che inizialmente la sistemò in un proprio giardino. Successivamente l'opera fu acquistata dal marchese Vincenzo Giustiniani per finire poi nel 1644 nella chiesa di S.Vincenzo di Bassano Romano (prima in una cappella, poi in sacrestia). Solo nel 1998, dopo diverse ricerche nell'archivio della famiglia Giustiniani, si è iniziato ad ipotizzare che l'ignoto marmo  fosse riconducibile al grande Michelangelo. La statua di Bassano è stata comunque esposta nel corso di un'autorevole mostra.
 
L'attuale chiesa di S.Vincenzo ( Bassano Romano) è gestita dai Padri Benettini Silvestrini dopo la donazione di uno dei principi Odescalchi.  Link per approfondimento: http://www.giustiniani.info/monastero.html .
 
 
 

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