DE
NITTIS E TISSOT, PITTORI DELLA VITA MODERNA
Barletta,
Palazzo della Marra- Pinacoteca Giuseppe De Nittis
12 marzo – 2 luglio 2006
COMUNICATO STAMPA
La
mostra dal titolo “De Nittis e Tissot.
Pittori della vita moderna” è la grande occasione espositiva con la quale si
inaugura la nuova e definitiva sede della Pinacoteca Giuseppe De Nittis
all’interno di Palazzo della Marra, prestigiosa architettura barocca restaurata
e consegnata al Comune di Barletta da parte della Soprintendenza ai Beni
Architettonici della Puglia. La mostra, sostenuta dall’Amministrazione Comunale
di Barletta e dalla Regione Puglia, con il contributo della Provincia di Bari,
della Camera di Commercio di Bari e della Fondazione Cassa di Risparmio di
Puglia, prodotta e organizzata da Arthemisia, si propone di riportare la
personalità e l’opera di De Nittis (Barletta 1846 - Saint-Germain-en-Laye
1884) al centro dell’attenzione internazionale, coniugandole con
l’esperienza artistica di un pittore a lui contemporaneo ed amico, James Tissot
(Nantes 1836 - Bouillon 1902).
La mostra
nasce dalle opere della Pinacoteca Giuseppe De Nittis di Barletta, istituita in
seguito alla donazione di 172 fra dipinti, pastelli e incisioni donati da
Léontine Gruvelle a Barletta, dopo la morte di De Nittis avvenuta quando
l’artista aveva 38 anni. Ad esse si accompagnano altre provenienti da musei e
collezioni private italiane e francesi. Le opere di Tissot giungono invece per
la prima volta in Italia e provengono dai più prestigiosi musei europei, tra
cui La Tate Gallery di Londra e il Museo d’Orsay di Parigi.
I
due artisti, che nella vita furono legati da amicizia e da comuni interessi
culturali, si fecero interpreti, ciascuno con una propria visione del mondo ed
un personale linguaggio stilistico, dell’estetica della modernità borghese
teorizzata da Charles Baudelaire nel saggio Le
peintre de la vie moderne,
pubblicato a Parigi nel 1863. Seguendo tale assunto, le curatrici,
Emanuela Angiuli e Katy Spurrell, hanno individuato negli scenari di Parigi e
Londra della seconda metà dell’Ottocento, le esperienze artistiche dei due
autori che costituiscono l’impianto e il percorso della mostra allestita in
cinque sezioni:
Le città della vita moderna,
Parigi e Londra
Qui
trovano posto splendidi dipinti che illustrano scorci cittadini e momenti di
vita moderna nelle due capitali; tra le opere di De Nittis vi sono Nubi su Westminster, Westminster Bridge,
Passeggiata in carrozza, La parfumerie Violet, Alle corse di Auteuil-sulla
seggiola, e tra quelle di Tissot, Le
Portique de la Galerie Nationale à Londres, Trafalgar Tavern, Greenwich, The
Captain’s Daughter e L’Auberge des
Trois Corbeaux. Gigantografie di foto d’epoca di Parigi e di Londra
completano inoltre la sezione e consentono di entrare nel vivo dell’atmosfera ottocentesca.
Modi e mode della nuova borghesia
urbana
Nella
seconda sezione si trovano capolavori di De Nittis come Figura di donna, Passeggiata invernale, Donna con veletta, Ritratto
della signora De Nittis, La piccola inglese, e di Tissot: Portrait, L’Eté, Le Journal, A Crach Shot, Le dimanche matin.
Entrambi
gli autori sembrano seguire, quasi in diretta, il movimento delle grandi città,
attraverso i gesti, gli atteggiamenti, le soste, il rincorrersi della gente nei
luoghi della socialità. De Nittis guarda e ritrae i piccoli mondi borghesi che
si ritrovano nelle passeggiate della nuova Parigi, lungo i viali e i
boulevards, alle corse di Longchamps, nei viali dei Champs Elisées, davanti
alle vetrine delle profumerie. Ogni figura è colta nei gesti leggeri, sempre
eleganti, così come eleganti sono gli abiti indossati, di una esistenza vissuta soltanto attraverso lo sguardo
dell’artista, che dura un attimo, quell’attimo registrato nella fuga del tempo
e della luce. È il senso della vita moderna, colta da Beaudelaire, che spinge i
protagonisti a muoversi con la stessa fugacità del cambiamento e della
velocità. Anche la moda segue simili ritmi e nulla più degli abiti indossati
come segni del proprio tempo, quasi icone della modernità, è al centro dei
modelli femminili che si identificano nelle tournure,
nei grandi cappelli, nelle mantelle, nelle acconciature create dagli atelier di
Wort. Alle donne protagoniste della nuova classe sociale, si affianca un altro
protagonista della modernità, il sarto delle grandi firmeparigine.
Maestro,
accanto a De Nittis, della mondanità, è Tissot che organizza presso il suo
atelier, un guardaroba di cui si serve per i suoi ritratti femminili,
innamorato delle sete, dei cachemire, dei rasi, dei cappelli, autentico peintre-couturier, che asseconda e guida
il lo sfoggio della bellezza e dell’eleganza anche negli ambienti londinesi, di
cui è diventato, a sua volta, interprete e protagonista.
Les Soirées
La
terza sezione è dedicata alle Soirées dei teatri, i concerti, i salotti, i ricevimenti
della ricca borghesia dove sono ancora le donne con i loro splendidi abiti a
segnare il ritmo delle ritualità mondane. Colte negli interni dei grandi
palazzi, avvolte dalla luce discreta dei paralumi, le figure femminili svelano,
negli eleganti décolletés del gran
mondo, i setosi incarnati delle scollature e delle braccia nude, la morbidezza
delle espressioni assorte nella voluttà della propria bellezza. Un particolare
risalto si coglie nelle toilettes delle giovani donne di Tissot, minuziosamente
descritte, a volte ridondanti di preziosità tessili, di particolarissimi
dettagli fin nelle acconciature della testa. Esse si muovono, sinuose e
fluttuanti nelle sale del divertimento, poste sempre al centro dell’attenzione
maschile, autentiche dominatrici della scena. Ne sono un sommo esempio le tele
di Tissot tra cui Too Early, Le bal,
L’Ambitieuse, La Plus Jolie Femme de Paris e tra quelle di De Nittis: ll salotto della Principessa Matilde,
Controluce, Intorno al paralume.
Interni borghesi
Entrando
nella quarta sezione della mostra, si aprono le stanze del quotidiano con i
momenti più intimi i cui protagonisti sono molto spesso giovani donne in
compagnia di bambini. De Nittis dipinge opere come Tra i paraventi Perla e conchiglia, Natura morta, Riposo, Giornata
d’inverno, Natura morta con fiori, La Signora De Nittis con il figlio.
Si
tratta molto spesso della casa di Giuseppe e Léontine De Nittis, della
quiete domestica dove si svolgono
dialoghi silenziosi fra madre e figlio, dove la giovane moglie siede assorta
nella elegante e sobria compostezza della signora, sempre legante, sempre
attenta allo spettatore immaginario che le sta di fronte, eppure così distante
da ogni inquietudine, immersa in un dialogo ideale con l’uomo che la ritrae.
Pensando al legame che unì profondamente l’artista alla moglie, viene da
pensare, attraverso i ritratti di Léontine, che De Nettis avrebbe potuto
affermare: Léontine sono io.
A
confronto si possono ammirare le tele di Tissot tra cui: Mrs Chapple, Gill and Two of Her Children.
Le Matin Sydney Milner-Gibson.
All’aperto
Nell’ultima
sezione, dedicata alle scene di vita all’aria aperta, si incontrano le donne
amate dai due artisti, Léonine da De Nittis, ritratta in Signora con gattino nero, Colazione in Giardino, Signora in giardino,
Sull’amaca, e molti altri, e da Tissot che dipinge opere come Croquet, The Garden Party, Hiver Le Banc de
Jardin, Holyday, Le Mon Jardin à St.Johns
Wood. Tutte opere in cui, per altro, sono riconoscibili i ritratti dei loro
amici, i bambini, colti nella tenerezza della luce durante le colazioni in
giardino, i pic nic, le passeggiate nel verde fiorito dei piccoli parchi che
circondano le residenze borghesi.
SCHEDA TECNICA
DE NITTIS E TISSOT, PITTORI DELLA VITA MODERNA
Barletta, Palazzo della Marra - Pinacoteca
Giuseppe De Nittis
Via
Cialdini – 70051 Barletta
12 marzo – 2 luglio 2006
Mostra a cura di
Emanuela
Angiuli, Katy Spurrell
Promossa da
Comune
di Barletta
Regione
Puglia