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ottocento

scheda: Vincenzo Vela

 
Vincenzo Vela (ticinese, 1820-1891) dopo aver completato la formazione all'accademia milanese di Brera ed a quella di Venezia, si dedicò interamente alla carriera di scultore diventando alla fine anche insegnante presso l'Accademia albertina di Torino.

Inizialmente subì l'influenza artistica di Lorenzo Bartolini (1777-1850) e fu comunque importante un suo viaggio a Roma dove conobbe anche Pietro Tenerani. La sua scultura fu connotata da romanticismo ma anche da realismo e più tardi da ispirazioni sociali. Come il belga Costantin Meunier e l'italiano Achille D'Orsi, Vela fu più volte attirato dal mondo del lavoro operaio.


Vela, particolare del monumento a Donizetti (Bergamo), foto alpy 2006

Le prime sculture che lo portarono alla notorietà furono quelle dedicate al Vescovo Luvini (1844), alla Preghiera del Mattino (1846) ed a  "Spartaco " (Ligornetto- Ch, vedi)

Le opere più celebri di Vincenzo Vela sono : le statue di " Maria Teresa e Maria Adelaide " (Torino, santuario della Consolata), il monumento dedicato agli "ultimi giorni di Napoleone " (Versailles, vedi), il bassorilievo sulle "vittime del lavoro " (Roma, vedi), la copia del monumento stesso all'ingresso del traforo del Gottardo, un monumento a Garibaldi ed infine alcune statue dedicate a Dante, Alfieri ecc.

La sua produzione non fu comunque limitata perchè in vita aveva diversi laboratori. Anche per i suoi incarichi soggiornò spesso a Torino ed è pure di sua manifattura la statua della "Minerva" del locale ateneo. 

Nella città natale di Ligornetto, nella confederazione svizzera, è aperto un piccolo museo dedicato alla sua scultura. Anche il fratello Lorenzo ed il figlio Spartaco si interessarono d'arte.

http://www.museo-vela.ch/