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  TINO DA CAMAINO NELLA BADIA DI CAVA DEI TIRRENI

Tino da Camaino (Siena 1285 circa-Napoli 1337 circa) fu uno dei discepoli di Giovanni Pisano. Dopo diversi lavori a Siena , Pisa (tomba di Enrico VII)  e Firenze (tomba vescovo D'Orso) fu chiamato alla corte del re di Napoli, Roberto d'Angiò, per il famoso monumento funebre dedicato a Maria d' Ungheria nella chiesa napoletana di Santa Maria DonnaRegina e per le celebri opere in Santa Chiara.

A Napoli l'artista ebbe ovviamente contatti, oltre che con Simone Martini, anche con gli artisti francesi che erano stati chiamati alla corte angioina. 

Durante la sua permanenza nel sud lo scultore senese fu, fra l'altro, chiamato dall'abate e consigliere reale Filippo de Haya presso la Badia della SS. Trinità di Cava dei Tirreni (Salerno).

Le sue sculture, inizialmente poste in alcune cappelle, hanno avuto diversa collocazione dopo le ristrutturazioni del seicento e settecento della badia. Le stesse sono ora principalmente sistemate in due piccoli altari nelle immediate vicinanze del bellissimo "chiostrino" dell'abbazia. Quelle che meritano particolare attenzione sono: la scultura " Madonna col Bambino fra S.Benedetto e S.Alferio " ed il bassorilievo delle " pie donne e dei soldati romani ai piedi della croce ". Un'altra sua opera ( S.Matteo)  è invece esposta nel piccolo museo del complesso.


Tino da Camaino, particolare di altare, badia di Cava, foto Alpy 2005

 


Tino da Camaino, gruppo delle pie donne, foto Alpy 2005

Tino da Camaino influenzò grandemente gli scultori che all'epoca operavano nel sud d'Italia e dopo la sua morte ebbe numerosi continuatori interessati ai contrasti cromatici della sua arte.



Tino da Camaino, particolare, badia di Cava, foto Alpy 2005


 

arte nella Badia di Cava dei Tirreni

da Cava al Louvre (acquisizione del 2003)

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altre opere di Tino da Camaino

Camaino: National Gallery Washington

Giovanni Pisano


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