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(settecento)

 RASTRELLI ED ALTRI ALLA CORTE RUSSA

Bartolomeo Francesco Rastrelli (nato nel 1700 circa) era figlio di uno scultore veneziano che aveva già lavorato per la corte russa. L'architetto dopo alcune brevi esperienze in Italia, Francia, Austria ecc. si trasferì in Russia su richiesta di alcuni nobili .Ciò accadeva poco prima dell'avvento della zarina Elisabetta che successivamente lo nominò architetto ufficiale.

L'artista, oltre che da Elisabetta, ebbe poi incarichi anche dalla zarina Caterina II  (la principessa di origine tedesca che riuscì a prendere il potere con un colpo di stato ai danni del marito Pietro III ).

Rastrelli, tenendo conto delle particolari tradizioni locali che aveva approfondito durante alcuni viaggi,  introdusse in Russia forme barocche occidentali  sviluppando tuttavia un nuovo stile: il c.d. "barocco russo" o "barocco petrino" . Sue opere principali a San Pietroburgo: il Palazzo d'Inverno, i palazzi Razumovkij, Stroganov e Voroncov . Nelle immediate vicinanze di questa città lavorò invece alla reggia di Carskoe Selo (solo iniziata da altri architetti) ed al convento Smol'ny . A Kiev è invece sua opera la chiesa di S.Andrea.


Palazzo di Caterina, Carskoe Selo- reportage Iride, 2000

I lavori al Palazzo d'Inverno di San Pietroburgo durarono circa 8 anni e l'architetto pose particolare attenzione allo scalone d'onore ed alle c.d. "infilate" (quella grande e quella sulla Neva). Gli interni dell'infilata sulla Neva - destinati a rappresentanza- furono modificati poco dopo con decorazioni "tardo-neoclassiche".  Tutto il complesso subì comunque  un grave incendio nel 1837 e pertanto furono inevitabili gli interventi successivi (di Statov ed altri). 

Rastrelli fu attento agli interni e non disdegnò di disegnare anche mobili e porte. Morì a San Pietroburgo nel 1771 dopo aver formato diversi seguaci nati in quel paese.

Altri architetti italiani in Russia furono Michetti, Quarenghi, Rossi, Rinaldi e Chiaveri. Prima di questi un ruolo importante svolse anche il ticinese Domenico Trezzini (*)  che diede la prima impostazione urbanistica a San Pietroburgo. Da segnalare, fra l'altro, che Giacomo Quarenghi (**) ed i fratelli Angelone (Giovanni e Vincenzo) realizzarono nel Grande Ermitage una copia delle "logge di Raffaello".
 
 

palazzo di Carskoe Selo- reportage Iride, 2004

Carskoe Selo (villaggio degli zar, ora villaggio Puskin) è visitata da molti turisti in visita a San Pietroburgo. Anche Quarenghi intervenne nel complesso . Al suo interno sono famosi il salone degli specchi e la c.d. stanza d'ambra recentemente ripristinata.  La reggia durante la guerra era stata occupata dai tedeschi.

 

 

vedi anche arte russa nell'ottocento

(*) Trezzini Domenico (ticinese, 1670-1734) fu chiamato a San Pietroburgo  (1703) da Pietro il Grande ed ebbe modo di lavorare alla costruzione del Palazzo d'Estate, alla fortezza dei Santi Pietro e Paolo, al collegio dei Dodici ecc. 

(**) Quarenghi Giacomo (1744-1817) a parte l'architettura ebbe iniziali interessi per la pittura e la musica. Viaggiò  molto in Europa ed ebbe modo di frequentare  Raggi , Borromini ed Anton Raphael Mengs. Dopo un suo intervento di ristrutturazione in S.Scolastica a Subiaco fu chiamato,  nel 1779 e  tramite il barone Grimm,  dalla zarina Caterina II  dalla quale ebbe numerosi incarichi a San Pietroburgo (Teatro dell'Ermitage, Accademia delle Scienze ecc.)





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