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TOMMASO DA MODENA


Parziale affreschi Treviso- foto Alpy 2005

Tommaso Barisini da Modena (riferimenti approssimativi: 1325-1379 ), figlio di un altro pittore, fece le sue prime esperienze a Modena e Bologna.  Con molta probabilità ebbe spunti importanti sia dalla pittura senese di Simone Martini sia dagli artisti che in modi espressivi avevano lavorato per i dipinti di San Petronio a Bologna. In genere è comunque sostenuto che l'artista fu particolarmente influenzato da Vitale di Bologna (*).

Del suo periodo iniziale è rimasto qualcosa nei musei emiliani ed in particolare a Bologna (arredo di un altare). A Modena il frammento di un suo affresco è stato poi ricollocato nella chiesa di Sant'Agostino.


Madonna con Bambino nella chiesa di S.Agostino, Modena, foto alpav 2009

Le  opere più significative di Tommaso sono invece a Treviso dove comunque ebbe contatti con gli artisti che già operavano nella zona.

Nel 1352 fu incaricato dai domenicani di dipingere il Capitolo del convento di S.Nicolò di Treviso. Con questi affreschi, realizzati talora con atteggiamento laico, il pittore documentò i domenicani più illustri: da Domenico di Guzman a Tommaso d'Aquino. In uno di questi riquadri è riprodotto - probabilmente per la prima volta in pittura - un personaggio che usa gli occhiali. Fra gli altri personaggi sono ricordati anche Sant'Alberto Magno, un pontefice ed alcuni prelati non italiani.


visuale panoramica di parte degli affreschi nel convento di Treviso, foto alpav

Poco più tardi Tommaso realizzò, sempre nella città veneta e per la chiesa di S.Margherita, gli affreschi dedicati alle " storie di Sant' Orsola ". Quest' opera pittorica - poi staccata - è considerata la miglior opera di Tommaso Barisini. Particolarmente interessanti sono il riquadro del " commiato di S.Orsola "  e quello del battesimo del principe Ereo.


Tommaso da Modena:congedo di S.Orsola dalla madre, foto wiki/librelulla

In questi dipinti - ora sistemati nella Chiesa di S.Caterina dopo lo strappo del 1883 ed altre vicende - l'artista prese spunto dal tema della "Legenda Aurea " (una raccolta di storie di Santi scritta da Jacopo da Varagine).

Altre opere sue opere nella città trevigiana: chiesa di S.Francesco, " Madonna e Santi" ;  chiesa di San Nicolò, due riquadri su una colonna; Chiesa di S.Lucia , Madonna con il Bambino .  

Nelle pause del suo impegno a Treviso, Tommaso ebbe comunque un' importante committenza dal re di Boemia (Carlo IV). Sono quindi attribuiti al pittore modenese alcuni dipinti ora conservati nella chiesa del Castello di Karlstejn poco distante da Praga. I quadri che gli sono stati attribuiti in Boemia sarebbero: un trittico " Madonna e Bambino tra S.Palmazio e San Venceslaco ", un'altra  "Madonna" ecc.


uno dei dipinti in Boemia

Il suo rapporto con la Boemia, secondo alcuni storici, influenzò anche numerosi artisti locali (non escluso - pare- il Magister Theodoricus). Un interessante dipinto dell'artista è infine nel Museo veronese di Castelvecchio. 

a.p

 

(*)Vitale da Bologna (Vitale di Aymo degli Equi). Opere che gli state attribuite in modo documentato: Ultima Cena (Bologna), Madonna dei denti (Bologna), Storie di San Niccolò (Duomo Udine), Polittico Chiesa S.Salvatore (Bo), San Giorgio ed il Drago (Bo).

 

 

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