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TREVISO : TIZIANO ED IL PORDENONE
Cappella Malchiostro (o dell'Annunziata) del Duomo

Dopo l'epoca dei Bellini e di Giorgione, prima che le vicende e la Storia dell'Arte facessero le loro scelte, due  pittori veneti si trovarono spesso ad essere confrontati e ad essere messi in concorrenza.

Nella biografia dedicata a Tiziano da Cador, il Vasari narrava fra l'altro: " ...tornato Tiziano a Vinezia, trovò che molti gentiluomini, i quali avevano tolto a favorire il Pordenone, lodando molto l' opere da lui state fatte nel palco della sala de'  Pregai et altrove, gli avevano fatto allogare nella chiesa di S.Giovanni elemosinario una tavoletta acciò che egli la facesse a concorrenza di Tiziano, il quale nel medesimo luogo aveva poco innanzi dipinto il detto San Giovanni elemosinario in abito da vescovo. Ma per diligenza che in detta tavola ponesse il Pordenone, non potè paragonare, nè giungere a gran pezzo all'opera di Tiziano..."

Negli anni 1519-1520 il canonico Brocardo Malchiostro aveva già affidato a Tiziano Vecellio (1485-1576) ed a Giovanni Antonio De Sacchis (appunto il Pordenone (*)) i decori della Cappella dell'Annunziata nel Duomo di Treviso.


il duomo di Treviso ripreso da una stampa dell'ottocento


la cappella Malchiostro nel suo insieme

Il Tiziano, con la consueta vena artistica e nel periodo della sua affermazione professionale (da pochissimo era pittore ufficiale della Repubblica Veneziana), realizzò per primo la pala dell'Annunziata ponendo in primo piano la figura dell'Ancilla Domini. Con questa ed altre pale d'altare del periodo, il grande artista contribuì a rompere taluni schemi tradizionali dell'arte religiosa. Ed è proprio di quel periodo la prima opera firmata e datata (MDXX) dallo stesso Tiziano ( la c.d pala Gozzi, presso la pinacoteca Podesti di Ancona (*) ).


Tiziano ,Annunciazione ,TV -foto Franco L.;

Il Pordenone, appena tornato da un breve viaggio a Roma, invece affrescò le pareti, la calotta e la cupola. Rilevanti sono l'apprezzata " Adorazione dei Magi ", i Santi  ed altri affreschi, in alcuni casi perduti.
All'interno della cappella è visibile una nota "a cura e spese di Brocardo Malchiostro, Canonico Trevisano,...nel 1520”


Pordenone, Adorazione Magi, particolare, TV, Foto Franco L.


il Pordenone, San Pietro, foto Didier Descouens (wikimedia)

Secondo alcuni storici dell'arte (**) il Pordenone, in questi decori, prese forse spunto da quanto realizzato da Raffaello nella Cappella Chigi di S.Maria del Popolo (Rm) e comunque riuscì a dare vigore plastico e monumentalità ai personaggi.

 

(*)  il Pordenone (Giovanni Antonio de Sacchis ovvero de' Codesanis ) nacque a Pordenone intorno al 1483 e morì a Ferrara nel 1539. Ai suoi tempi si meritò l'appellativo di " pictor modernus". Oltre che nel Veneto e nel Friuli, lavorò anche a Roma ed in diverse località del centro-nord.  Inizialmente fu influenzato, oltre che dal Tiziano, anche da Martino da Udine e da Sebastiano del Piombo.  In epoca più tarda furono invece  rilevanti  il suo soggiorno a Cremona ed alcuni contatti con il manierismo emiliano.  Da citare i suoi affreschi di Travesio (chiesa locale, Incontro di Cristo con San Pietro), di Cremona (Cattedrale, Storie di Cristo),  di Venezia nella Chiesa di San Rocco ( vedasi anche sito; Scuola San Rocco ), di Piacenza( S.Maria di Campagna: S.Agostino,  Nozze Mistiche; Adorazione Magi , a Conegliano (Bambino e quattro Santi)   ecc.

(**) cfr anche E.Saccomani, Pittura Murale in Italia, le Venezie, ed. Gruppo SanPaolo, 1997


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(*)Tiziano, Sacra Conversazione 1520 detta Pala Gozzi, in genere ad Ancona
dal 5 dicembre 2017 al 14 gennaio 2018 presso Palazzo Marino-Milano

foto ufficio stampa Civita
Dipinta nel 1520 dall’allora giovane Tiziano per il mercante di Dubrovnik (Ragusa) Luigi Gozzi
per destinarla alla chiesa di San Francesco ad Alto ad Ancona,
la "Sacra Conversazione" sarebbe il primo dipinto firmato e datato di Tiziano


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